|
Un'estensione pari a 5.000 campi di calcio per produrre nel cuore agricolo del Sulcis la Arundo donex, la cosiddetta canna comune, specie invasiva e infestante bandita negli Usa perchè distrugge l'ambiente. Lo denuncia il deputato Mauro Pili (Unidos) secondo il quale il progetto nasconde "un intreccio politico-affaristico senza precedenti che rischia di cancellare l'agricoltura e la natura del Sulcis". Secondo l'ex governatore della Sardegna, "il governo non solo non è stato in grado di risolvere la grave crisi industriale del polo di Portovesme ma ha tergiversato su questioni dirimenti come quella energetica, prioritaria su tutto, e ora mette in gioco l'arma del ricatto proponendo l'improponibile. E' evidente che si tratta di un atteggiamento a doppia velocità, lenta e in molti casi con la retromarcia per la ripresa produttiva di Alcoa e veloce per il progetto privato denominato biofuel di Mossi&Ghisolfi. L'obiettivo del ministero e dei sodali sardi è chiaro – denuncia ancora Pili – sfruttare al massimo l'arma del ricatto occupazionale per ubicare in Sardegna un progetto ad altissimo impatto ambientale 'sfruttando' la gravità economica del momento e in particolare facendo leva sulla chiusura dello stabilimento Alcoa". |







