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Dopo 35 giorni di digiuno, l'indipendentista Salvatore "Doddore" Meloni è stato costretto ad interrompere lo sciopero della fame per "ragioni fisiche". Il presidente del movimento Meris digiunava sino a ieri in un sit-in di protesta davanti alla Questura di Oristano contro la richiesta della misura di sorveglianza speciale.
Domani a Oristano, durante una conferenza stampa indetta alle 10.30 in via Cagliari 107 insieme al suo legale Cristina Puddu, spiegherà i dettagli della sua decisione e le motivazioni con cui vengono citati in Tribunale per il risarcimento dei danni il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il ministro dell'Interno Angelino Alfano e il questore di Oristano Francesco Di Ruberto.