Con la pubblicazione del Miur dei contingenti per le immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico, "i precari della scuola patiscono l'ennesima delusione e per la Sardegna è una risposta parziale", lo sostiene la Cisl Scuola.
I numeri coprono a malapena il 50% dei posti vacanti del personale Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi) e solo il 67% dei posti liberi dei docenti. In particolare in Sardegna si tratta di 637 docenti di cui 236 su posti di sostegno.
"Certo non è questa la risposta che attendevamo per essere messi nella condizione di reagire alla grave emergenza della dispersione e dell'abbandono scolastico – ha sottolineato la Cisl – e la scuola sarda, purtroppo, indossa una triste maglia nera con picchi del 37% in diverse province. La precarietà del personale e l'impossibilità di garantire continuità relazionale e didattica sono sicuramente fattori che non giovano".
Le immissioni in ruolo saranno disposte a breve dagli Uffici scolastici e riguardo ai docenti saranno effettuate con assunzione del 50% dalle graduatorie dei concorsi e per il restante 50% dalle graduatorie provinciali ad esaurimento.
Il personale Ata, invece, sarà assunto al 100% dalle graduatorie provinciali. In Sardegna accederanno ai ruoli del personale docente, su tutte le province e per tutti gli ordini di scuola, complessivamente 637 docenti di cui 236 unità su posti di sostegno per alunni disabili.
La provincia di Sassari (comprende anche Olbia-Tempio) è quella che ha i numeri più elevati sia su posti normali (146) che sui posti di sostegno (86), seguita da Cagliari con 133 posti normali e 52 di sostegno; Nuoro con 56 normali e 75 di sostegno; Oristano con 39 normali e 50 di sostegno.
Variamente distribuiti risultano invece i posti nei vari ordini di scuola, ma il numero più elevato appartiene ancora una volta alla provincia di Sassari. Fra i docenti la categoria più penalizzata è quella degli educatori che hanno assegnate poche unità in ogni provincia con zero unità in provincia di Nuoro.







