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Le verifiche delle Fiamme gialle sono scattate in concomitanza con i mondiali di calcio e sono proseguite sino a qualche settimana fa. Individuate sei agenzie che raccoglievano abusivamente scommesse sportive in via telematica per conto di allibratori esteri, ma che non erano in possesso delle autorizzazioni di pubblica sicurezza e delle concessioni rilasciate dal Ministero.

I titolari delle agenzie, in via Bosco Cappuccio, viale Sant'Avendrace e via Cornalias, in via Sulcitana a Elmas e via Fadda a Quartu, sono stati denunciati per esercizio abusivo dell'attività di scommessa.

Nei vari centri di raccolta delle puntate sono stati trovati computer e postazioni internet collegate ai bookmaker esteri. Sequestrate ricevute di scommesse, computer, modem, stampanti, lettori ottici oltre che denaro contante.

Ma i controlli della Guardia di Finanza non si sono fermati ai centri scommesse – dieci quelli abusivi individuati complessivamente nel corso dei mesi – ispezionati anche 47 esercizi in cui erano anche state installate slot machine.

In 21 di questi sono state riscontrate violazioni penali e amministrative tra cui il gioco d'azzardo, l'installazione di apparecchi da intrattenimento e divertimento manomessi, la mancata osservanza delle norme di pubblica sicurezza e di regolamentazione del gioco.

Nel corso dei controlli sono stati sequestrati 19 tra videopoker e slot machine e 1.400 euro in contanti. Elevate contravvenzioni per circa 100mila euro. Le successive indagini di natura fiscale hanno permesso di individuare due milioni di euro sui quali non erano state versate le tasse.