Un'altra scure rischia di abbattersi sul Nuorese: quella del ridimensionamento delle sedi territoriali dell'Enel a Nuoro e in Provincia. La denuncia arriva dal consigliere comunale Antonio Arghittu (Pd), che ha incontrato una delegazioni di lavoratori dell'azienda elettrica e informato la giunta cittadina nell'ultimo consiglio comunale.
I lavoratori dell'Enel di Nuoro sono minacciati da un piano di riorganizzazione nel territorio delle strutture aziendali, piano rappresentato qualche giorno fa dai vertici della società ai sindacati del settore.
A livello regionale potrebbero essere chiusi quattro impianti di progettazione sui cinque disponibili, con un taglio lineare dei PLA (Progettazione Lavori e Autorizzazioni), tra cui quello di Nuoro.
"Questo ridimensionamento – spiega il consigliere Pd – è un ulteriore arretramento degli investimenti e dei servizi nel territorio, dopo l'annunciata chiusura in provincia della Motorizzazione civile e della Camera di Commercio".
Immediata la risposta ad Arghittu dei vertici aziendali dell'Enel: l'azienda elettrica ha fatto sapere che si "tratta di un piano di ridimensionamento, ma che non sono previsti licenziamenti nel territorio". Una risposta che Arghittu definisce "non esaustiva", perchè "non risponde ai quesiti posti: ovvero se i lavoratori verranno trasferiti a Cagliari e Sassari, come sembra prevedibile, e se l'Enel continuerà a fare investimenti in questo territorio".
Ma più che all'Enel ora Arghittu è all'assessore regionale ai lavori pubblici Paolo Maninchedda che si rivolge: "La Regione prima era molto più attenta agli investimenti dell'Enel in Sardegna, ora se ne sta disinteressando. Faccio appello all'assessore Maninchedda affinchè, assieme ad amministratori e sindacati del territorio, metta in essere le dovute politiche per scongiurare questa ulteriore chiusura".







