Rimane in carcere Roberto Atzori, il 37enne arrestato ieri dalla polizia con l'accusa di incendio doloso aggravato e minacce per aver appiccato le fiamme alla porta di un appartamento di sua proprietà, al quarto piano di una palazzina in via della Pineta a Cagliari.
Secondo gli investigatori l'uomo avrebbe agito per vendetta. Gli inquilini infatti avevano segnalato una perdita d'acqua dall'abitazione di Atzori al piano superiore facendo scattare una serie di controlli da cui era emerso che la casa era stata trasformata in un bunker per la coltivazione di cannabis e lo spaccio di droga e protetta con un meccanismo mortale collegato alla porta.
Da qui il primo arresto di Atzori il quale però, rimesso in libertà, non ha esitato ieri mattina di vendicarsi della 'soffiata'. Oggi l'uomo si è presentato in Tribunale per essere processato con rito direttissimo per l'incendio e le minacce. L'avvocato ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato rinviato. L'arresto è stato comunque convalidato e Atzori rimarrà in carcere in attesa dell'udienza fissata per il 19 settembre.







