Carloforte sarà il primo centro abitato della Sardegna ad avere tutti i contatori dotati di sistema di telelettura e acqua 24 ore su 24 grazie alla nuova rete idrica. Lo annuncia Abbanoa che spiega che "tramite segnale radio, un solo operatore potrà eseguire la rilevazione dei consumi delle circa tremila utenze utilizzando un palmare di nuova generazione. Oggi si impiegano cinque giorni con tre operatori sul campo e un margine d'errore dovuto alla manualità della rilevazione. Con i nuovi contatori, invece, tutti i dati saranno direttamente caricati nel sistema informatico".
Con questo sistema gli utenti "avranno la certezza dei consumi fatturati. Qualsiasi tipo di manomissione dell'apparecchio, consumi fuori media, perdite occulte o flusso inverso dell'acqua saranno immediatamente constatate dal sistema informatizzato".
Il programma di telelettura rientra nell'appalto di circa 4 milioni che ha portato al completo rifacimento della rete idrica nel centro abitato di Carloforte. Il bando di gara prevedeva la sperimentazione su 600 contatori, "ma è stato deciso di estenderlo a tutte le utenze utilizzando i fondi del ribasso d'asta dell'appalto".
Le nuove condotte hanno consentito di mandare in pensione le precedenti che "versavano in condizioni disastrose: eredità alla quale Abbanoa ha posto rimedio garantendo acqua 24 ore su 24. Già dall'anno scorso, nonostante la solita impennata dei consumi, persino nella settimana di Ferragosto – ricorda Abbanoa – non era stato necessario interrompere l'erogazione. Nel 2012 c'erano state chiusure dalle 17 e fino alle 5 del giorno successivo. Negli anni passati la situazione "era ancor più drammatica". Abbanoa ricorda inoltre che fino al 2008, nel periodo estivo di massimo consumo, l'acqua veniva erogata mediamente dalle 6 alle 12.
"Spesso si verificavano rotture sulla condotta adduttrice che comportavano anche la totale interruzione dell'erogazione". Lavori sulle condotte adduttrici, compresa la condotta sottomarina, avevano già consentito un miglioramento dell'approvvigionamento.
Ulteriori interventi e un monitoraggio delle perdite in rete "avevano consentito, per la prima volta, di garantire l'erogazione continuativa al settore alimentato dal serbatoio basso, circa il 70% dell'abitato, in bassa stagione. L'ultimo appalto ha consentito di eliminare completamente le restrizioni".







