Una delegazione dei 50 migranti siriani, giunti ieri sera all'aeroporto di Elmas e alloggiati all'hotel Janas di Sadali, ha chiesto di incontrare il Prefetto di Nuoro per avere rassicurazioni sul loro futuro.
Pare che qualcuno degli stranieri – in gran parte nuclei familiari, con donne, bambini e anziani che fuggono dalle guerre – abbia manifestato segnali di malcontento per la destinazione loro assegnata. Insomma Sadali sarebbe un centro troppo isolato anche per le loro esigenze e in ogni caso la loro intenzione sarebbe quella di lasciare la Sardegna, perché vorrebbero andare nel nord Europa, in molti parlano di voler andare in Germania.
Dopo la rivota dei 47 migranti africani, che per due giorni hanno messo in piedi una clamorosa protesta per poter lasciare la struttura di Sadali e ritornare nella penisola, arriva dunque anche il malumore dei nuovi arrivati, che ora chiedono spiegazioni sulla loro destinazione futura.
Il vice prefetto vicario di Nuoro Pietro Pintori minimizza e spiega: "Allo stato nessuno dei migranti siriani ha chiesto di andare via da Sadali. La delegazione chiede di poter incontrare il Prefetto, o chi per lui, per avere chiarimenti sul loro futuro. Domattina manderemo a Sadali il responsabile dell'ufficio stranieri della Questura di Nuoro Duccio Ciappelli -. Sono tutte persone che dovranno avviare le pratiche con la commissione a competenza regionale che esamina il loro status giuridico di rifugiati, anche su questo vorranno avere chiarimenti".
Stasera l'amministrazione comunale di Sadali ha organizzato una festa all'hotel Janas per l'accoglienza ai nuovi arrivati: "Mi dicono – osserva il vice prefetto – che ci sono 500 persone ad accogliere i migranti. Mi sembra una bella iniziativa, per questo stasera mi sono complimentato con l'amministrazione per il bel gesto".







