"Ci stanno togliendo il sangue, allora noi preferiamo donarlo ai cittadini". Singolare protesta dei poliziotti a Cagliari, da questa mattina, si sono messi in fila davanti alle scalette dell'autoemoteca nel Largo Carlo Felice per sottoporsi al prelievo. Una protesta simbolica e utile che rientra nel quadro della mobilitazione nazionale promossa da Sap e Consulta della sicurezza composta da Sappe, Sapaf e Conapo.
"Alle famiglie – ha spiegato il segretario regionale del Sap Gian Cosimo Masala – mancano, a causa del tetto retributivo del 2010, circa 200 euro al mese. Per tutti è uno stillicidio. Il quadro generale? Assistiamo a continui tagli sulla sicurezza con ripercussioni sul turnover e la limitazione delle assunzioni".
Il sit-in va avanti anche con bandiere e volantini distribuiti sotto i portici di via Roma: "Non c'é più sangue da spremere – si legge – agli operatori della sicurezza e le ultime gocce preferiamo donarle ai cittadini che ne hanno più bisogno. Vogliano far conoscere a tutti l'assurdità della situazione, urlare a tutti che le donne e gli uomini in divisa stanno dando sangue a uno Stato che non li merita e non li rispetta".







