Dalla Sardegna a Strasburgo con gli skiroll e con avvolta sulle spalle la bandiera dei Quattro Mori. 1200 km su questo attrezzo sportivo a metà strada tra pattini a rotelle e sci per portare ai parlamentari europei della Sardegna il vessillo e un messaggio: "L'Europa è fatta di differenze culturali che vanno rispettate, sono un arricchimento e uniscono".
E' la sfida di Furio Tripicchio, ischitano trapiantato in Sardegna e impegnato nella missione "Ammentos. Dalla Sardegna all'Europa, dal passato al futuro". E' il protagonista di questo avventuroso viaggio che partirà lunedì da Cagliari e i cui dettagli saranno illustrati prima della partenza alle 10 dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, proprio sotto il palazzo di via Roma.
Dopo aver percorso l'isola con tappa a Monastir, Oristano, Nuoro, Sassari e Olbia, attraversato il mare in traghetto il team riparte da Monterosso al Mare in Liguria, dove a seguito dell'alluvione del 2011 perse la vita Alessandro Usai – medaglia d'oro al valor civile – emigrato di Arbus impegnato nei soccorsi alla popolazione dell'entroterra ligure.
E' prevista una cerimonia con le autorità locali, gli sbandieratori e la banda musicale in ricordo di questo eroe. L'arrivo nella sede del Parlamento Europeo è previsto per il 16 settembre. Durante l'itinerario – patrocinato da Presidenza del Consiglio regionale, Anci e Comune di Monastir – Tripicchio incontrerà i rappresentanti dei circoli sardi sparsi in Italia e in Europa.
"Raccoglieremo strada facendo 'ammentos', ricordi: aneddoti, fiabe, poesie, canzoni, storie e personaggi del popolo sardo per poi portarli nella capitale della politica europea", aggiunge Tripicchio. Fanno parte dello staff lo psicologo Giancarlo Labate, che lo scorso anno ha percorso coast to coast la Sardegna sui pattini a rotelle assieme allo stesso Tripicchio che seguiva in bici e Ottavio Caredda, responsabile logistica. Completa la squadra una new entry: il cameraman Alessandro Corgiolu che riprenderà le tappe del viaggio per proiettarle in streaming.
"Sarà un viaggio faticoso, ma ne vale la pena, perché stiamo portando avanti una idea di Europa unione dei popoli e non degli Stati", conclude Tripicchio.







