"Abbiamo fatto bene, questa squadra ha lavorato sin dal primo giorno e continua a farlo – ha spiegato nella conferenza stampa della vigilia- ma ha ancora delle riserve. La vittoria in Coppa è servita a dare fiducia, a rendersi conto che si può giocare così. Anche se si deve migliorare". Parola di Zdenek Zeman, che dopo il successo con il Catania vuole i primi tre punti anche in campionato all'esordio con il Sassuolo.
Un Cagliari che riparte dal suo capitano, Daniele Conti. "E' qui da più di dieci anni – ha detto Zeman – Vuol dire che è un giocatore importante. L'ho trovato maturato dai suoi esordi, ha grande qualità".
Per il Cagliari questo non è un inizio di campionato qualsiasi. Piuttosto è l'inizio di una nuova era. È cambiato il presidente: dopo ventidue anni di Massimo Cellino ora c'è Tommaso Giulini. Ed è cambiato l'allenatore. Dai mister emergenti si è passati al tecnico personaggio con tanto di film e canzoni con il suo nome: Zdenek Zeman. Una svolta tattica che segna anche l'addio al 4-3-1-2 col trequartista, e il via al tridente che a Cagliari non si vedeva in pianta stabile dai tempi di Esposito, Zola e Suazo. Per non parlare del parco giocatori completamente rinnovato dall'arrivo di quattordici nomi e volti nuovi. Con molti under 21: subito battuto il record di convocazioni tra gli azzurrini con le chiamate tutti insieme di Cragno, Murru, Crisetig e Longo. Ora la parola passa alla squadra e al tecnico. Che dall'altro della sua esperienza preferisce partire da quello che ha appena visto. E da quello che vorrebbe vedere contro il Sassuolo. "La allena un mio ex giocatore, Di Francesco – ha detto oggi Zeman nella conferenza stampa della vigilia – L'anno scorso ha mostrato un bel gioco, anche se i risultati non sempre sono arrivati. Noi non dobbiamo spaventarci, i nostri attaccanti non sono da meno. Sarà una partita aperta, tra due squadre propositive". Le basi da cui partire sono la preparazione e la qualificazione in Coppa con il Catania. "Abbiamo fatto bene – ha ammesso il boemo – Questa squadra ha lavorato sin dal primo giorno e continua a farlo, ma ha ancora delle riserve. La vittoria è servita a dare fiducia, a rendersi conto che si può giocare così, anche se si deve migliorare".
La squadra sarà la stessa di sabato. Senza Dessena e Ibarbo. "Victor non è ancora guarito – ha detto polemicamente Zeman – Se gioca (è stato convocato nella sua nazionale, ndr) rischia di rimanere fermo per due mesi". Dunque spazio a Cragno in porta protetto da Pisano, Rossettini, Ceppitelli e Avelar. A centrocampo Conti in mezzo e Cristetig ed Ekdal ai lati. Capitano centrale nei progetti di Zeman "E' qui da più di dieci anni – ha spiegato il tecnico boemo – vuol dire che è un giocatore importante. L'ho trovato maturato dai suoi esordi, ha grande qualità". In attacco spazio al tridente che con il Catania ha collezionato due gol (Sau e Farias) e una traversa (Cossu).







