Dopo due mesi, terminano anche in Sardegna i saldi estivi. Ma le speranze dei commercianti – secondo il Codacons- sono rimaste purtroppo disattese.
In base ai dati raccolti dall'associazione dei consumatori, infatti, gli sconti di fine stagione si chiudono in regione con un andamento negativo e una riduzione media delle vendite compresa tra il -9% e il -11% rispetto al 2013.
"Il bonus da 80 euro in busta paga introdotto dal Governo Renzi non ha fatto il miracolo e non ha spinto in alto le vendite in regime di saldi – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il settore dell'abbigliamento soffre in modo particolare i tagli di spesa operati dalle famiglie, che dirottano gli acquisti solo su beni indispensabili e attendono periodi migliori per le altre spese".
Meno di una famiglia su due (il 45% circa) ha approfittato dei saldi per fare qualche acquisto – spiega il Codacons – scegliendo principalmente outlet e centri commerciali, mentre i negozi situati nelle periferie sono quelli che più di tutti hanno risentito del calo degli acquisti.
"Ora il Premier Renzi deve fare qualcosa per salvare il settore del commercio – prosegue il presidente di Codacons – la prima mossa è senza dubbio liberalizzare i saldi, così come avviene nel resto del mondo, in modo da creare molteplici occasioni d'acquisto per i consumatori spalmate su tutto l'anno, e consentire ai negozianti di scegliere quando e come scontare la propria merce per attrarre clientela".
Regione Crollo dei saldi in Sardegna, – 10 % rispetto al 2013: “Nessun...
Crollo dei saldi in Sardegna, – 10 % rispetto al 2013: “Nessun miracolo con gli 80 euro”







