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No alla liquidazione, sì al rilancio: ippodromo di Cagliari tra cambi al vertice della società e futuro tutto da decifrare. L'allarme è stato lanciato questa mattina dal consigliere comunale del Gruppo misto Paolo Casu: "Vogliono cancellare 86 anni di storia – ha spiegato in una conferenza stampa – cultura e tradizione sportiva ippica della città". Pronte una mozione ed una interrogazione per portare il caso nell'Assemblea civica.
"A un anno di distanza dalla trasformazione della stessa Società Ippica da Spa a Srl, con la nomina a presidente di un funzionario comunale, numerose e variegate sono state le aspettative, quasi peraltro del tutto disattese, sul futuro dell'ippodromo e di tutte le sue attività statutarie, sociali e sportive". L'ultimo cambio al vertice risale allo scorso luglio.
"Trovo inaudite e gravi – ha proseguito Casu – le considerazioni, a pochi giorni dall'insediamento del nuovo presidente, che parlano di liquidazione o ricapitalizzazione della stessa società ippica". Casu spiega in una lunga relazione tutti i punti critici dell'ippodromo e chiede, assieme al consigliere comunale Gianfranco Lancioni, l'intervento del sindaco Massimo Zedda. Perché lo stop all'ippodromo, è detto nell'interrogazione, "lederebbe fortemente non soltanto la storia di Cagliari, ma anche quell'ambiziosa prospettiva della città capitale della Cultura. E quindi anche dello sport".