Nuova protesta questa mattina davanti ai cancelli della Saras, a Sarroch, dei lavoratori di Akhela, la società del gruppo Solgenia che fornisce da esterna l'assistenza informatica alla raffineria della famiglia Moratti.
In difesa del posto di lavoro, dalle 7 del mattino, in 60 hanno dato vita ad un volantinaggio per spiegare le ragioni della vertenza. Una delegazione si è recata poi a Buggerru con uno striscione per porre il problema all'attenzione del segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
Per 49 dipendenti su 160 dell'azienda è stata avviata la procedura di mobilità, altri 16 rischiano il mancato rinnovo.
"La società di Ict – spiega Samuele Piddiu, rappresentante Fiom Cgil Cagliari – è nata nel 1997 nel gruppo Saras, grazie a finanziamenti europei per circa 70 milioni di euro, nel 2012 è stata ceduta a Solgenia. Da lì è iniziato il declino con la contrazione di posti di lavoro".
I sindacati lanciano un appello alla Saras, con la quale Akhela ha un contratto di fornitura di servizi fino al 2019, rinnovabile per 5 anni. "Alla Saras chiediamo di esercitare il proprio peso per scongiurare i licenziamenti e far mutare a Solgenia la propria strategia industriale, anche alla luce della presenza di un uomo di punta della Saras all'interno del cda di Akhela – aggiunge Piddiu – in alternativa, se Solgenia continuasse a manifestarsi soggetto inaffidabile, rimettere in discussione la cessione dell'azienda e valutare la possibilità di un soggetto alternativo".
Intanto dopo l'audizione di ieri in commissione Attività produttive, mercoledì alle 11 una delegazione incontrerà l'assessore all'Industria, Maria Grazia Piras. "Alla Regione chiediamo di difendere questa importante realtà produttiva", sottolineano i lavoratori. Prima del 20 settembre inoltre è previsto in Provincia un tavolo con Solgenia, nell'ambito della procedura di mobilità.







