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Una densa colonna di fumo, visibile a molti chilometri di distanza. A provocare l'incendio dentro i confini del Poligono militare di Capo Frasca, in Sardegna, sarebbe stata l'esplosione di una bomba utilizzata per le contestate esercitazioni militari che si svolgono regolarmente nel Poligono. Lo sostiene il deputato di Unidos Mauro Pili, che sul suo profilo Facebook ha anche postato alcune fotografie della colonna di fumo.
L'esplosione risale a questa mattina, ma in un primo momento la colonna di fumo che si levava da Capo Frasca, perfettamente visibile da Marceddì, in provincia di Oristano, ha destato solo qualche curiosità.
Secondo quanto precisato in seguito dall'Aeronautica militare, nella zona vi sono stati due piccoli focolai d'incendio, favoriti dalle sterpaglie secche e dal forte vento, e probabilmente causati dal rimbalzo al suolo degli inerti utilizzati durante le attività di esercitazione.
Le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco e dagli uomini della Protezione Civile, prontamente intervenuti in supporto al personale antincendi del Distaccamento dell'Aeronautica Militare.
"L'esplosione e l'incendio sviluppatosi nel poligono di Capo Frasca è la dimostrazione del rischio costante che si corre nelle aree interessate da esercitazioni ed attività militari. Mi auguro che sull'accaduto si apra immediatamente un'inchiesta che ne chiarisca le cause ed individui i responsabili". Lo afferma, in una nota, il deputato di Sel, Michele Piras, membro della Commissione Difesa.
Per il parlamentare sardo si tratta di "un danno duplice: quello ambientale e quello all'attività turistica del territorio".
"Chiedo che ora il Presidente della Regione Sardegna – conclude Piras – sbatta i pugni sul tavolo del Ministro Pinotti.
La Sardegna dal '56 ad oggi ha già dato troppo agli interessi della Difesa e dell'Alleanza Atlantica. È giunta l'ora di cambiare radicalmente il senso di marcia".
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