Nel sito militare di Capo Frasca sono presenti anche colonie estive di bambini disabili. Lo ricorda l'Aeronautica Militare che precisa "che rende disponibili, con il solo ristoro dei costi sostenuti, automezzi per il trasporto, gli alloggi, la mensa e il circolo per una o due settimane l'anno per iniziative di rilevante profilo sociale a favore di bambini meno fortunati. Questi possono così usufruire – continua l'Aeronautica – di qualche giorno di vacanza fuori dall'ambiente familiare e consentendo così alle famiglie una pausa nell'assistenza di minori con necessità speciali. Le attività ricreative sono organizzate dal comune (nelle strutture dei circoli o nelle spiagge esterne alla base), mentre la ristorazione, l'alloggio e il trasporto sono a cura dell'Aeronautica".
In merito alla situazione ambientale, il Poligono di Capo Frasca e le acque circostanti e di superficie "sono monitorate dal Comitato Nazionale delle Ricerche e altri enti accademici.
L'ambiente è caratterizzato da notevole biodiversità risultando in ottima salute. Ciononostante – conclude l'Aeronautica -, mancando per motivi amministrativi l'autorizzazione alla balneazione, i giovani ospiti usufruiscono delle spiagge esterne al poligono".
Riflettere sulle servitù. "E' opportuno riflettere su quale futuro possa avere, in un momento storico come questo, uno strumento come quello della servitù militare e quale qualità debba possedere il rapporto tra Stato e Regione, in particolar modo su questioni che toccano particolarmente le corde dei cittadini, come la tutela e la salvaguardia del territorio e dell'ambiente". Lo dice Antonio Solinas (Pd), presidente della Commissione del Consiglio Regionale, che si occupa del governo del territorio e dell'ambiente, in riferimento alle problematiche delle servitù militari in Sardegna che saranno oggetto di un confronto in Aula domani alla presenza del presidente della Regione, Francesco Pigliaru.
"I recenti accadimenti degli scorsi giorni, in tema di servitù militari, stanno offrendo alla società sarda una straordinaria occasione di riaprire sull'argomento un dibattito serio e approfondito – sostiene -, auspicabilmente privo di speculazioni e strumentalizzazioni, come invece sta purtroppo accadendo in queste ore con chi, solo adesso, pare accorgersi che esiste un problema".







