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Cagliari ambizioso. E con uno stadio nuovo. "Il centenario del club? – spiega il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini all'Ansa – Non mi dispiacerebbe potermelo giocare a un livello più alto di quello attuale, avere la possibilità di ambire ai primi cinque posti. Lavoriamo per una graduale crescita anche se non siamo negli anni '70 quando erano possibili sorprese incredibili. Oggi per poter ambire a posizioni importanti, anche nel giro di cinque-sei anni c'è un grande lavoro da fare".
Giulini, ha parlato anche del campionato appena iniziato: "La nostra speranza quest'anno è ovviamente quella di salvarci rapidamente con parecchie giornate di anticipo per poi magari puntare ad arrivare nei primi dieci posti. Al primo anno sarebbe un grandissimo obiettivo".
La casa del futuro? "Lo stadio – ha spiegato Giulini – non sarà privato perché sarà una concessione del Comune di Cagliari, dovrebbe rinascere esattamente dove è oggi. Ristrutturarlo? No, sarà uno stadio nuovo".
Mercato. Non è tramontata la pista Husbauer. "Sto aspettando con interesse Napoli-Sparta Praga – ha spiegato il neopresidente – mi auguro che Husbauer giochi dal primo minuto. Voglio vedere che impatto ha in un campo così difficile come il San Paolo, mi auguro che giochi. È nel mirino? Lo stiamo seguendo". Cagliari ora fermo per la ricerca di una punta di peso in mezzo all'area: "Longo ha queste caratteristiche. Puntiamo sulla sua crescita".
Presidente nuovo, ma non inesperto. "Inesperienza? Con poca modestia – spiega l'imprenditore milanese – non credo che ci siano tanti presidenti che sono diventati tali conoscendo il calcio quanto lo conosco io. Sono molto più esperto di calcio, non dico di altre cose, di chi è magari diventato presidente senza averci mai giocato (Giulini è stato portiere nelle giovanili del Milan, ndr) e senza aver avuto una lunga esperienza in un'altra società (sino a qualche anno fa era nel Cda dell'Inter, ndr). Sono cose che io ho fatto da quando ero ragazzino".
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