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Si profila il varo a metà ottobre della proposta di Finanziaria 2015 elaborata dalla Giunta regionale. Lo ha annunciato l'assessore della Programmazione, Raffaele Paci, al termine dell'audizione in commissione Bilancio per l'assestamento 2014.

"E' l'obiettivo che ci siamo prefissati – ha spiegato – per poter approvare la Manovra entro dicembre e scongiurare il ricorso all'esercizio provvisorio". L'assessore ha confermato che la Finanziaria, che dovrebbe avere un'ammontare di entrate "pressochè simile a quello dello scorso anno", conterrà anche la modifica della legge di contabilità per il pareggio di bilancio 2015, primo anno in cui la Sardegna non avrà più limiti di spesa legati al patto di stabilità.

Nel primo articolo della Manovra Finanziaria 2015 della Regione verrà inserito un articolo che modifica la legge di contabilità per recepire il Decreto legislativo 81 che si concretizzerà l'anno prossimo con il pareggio di bilancio. Lo ha annunciato il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, Franco Sabatini (Pd), a margine della seduta dell'organismo consiliare, riunito oggi per ascoltare in audizione sull'assestamento di Bilancio 2014 l'assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci.

In merito all'assestamento per circa 205 milioni di euro, Sabatini ha auspicato tempi brevi: "In una settimana pensiamo di poter esitare il testo in commissione Bilancio – ha spiegato – ci auguriamo che anche le altre commissioni che devono esprimere un parere facciano presto".

Dopo questo provvedimento, infatti, in Consiglio arriverà il Piano regionale di sviluppo e la Finanziaria 2015. Nel frattempo l'opposizione di centrodestra è sull'Aventino perché chiede più tempo per esaminare il testo relativo all'assestamento, prima di ascoltare l'esponente della Giunta.

"Nessuno sta tagliando i fondi per la stabilizzazione dei 1.500 operatori precari dell'Ente Foreste della Sardegna. La sforbiciata di otto milioni di euro prevista nell'assestamento di bilancio 2014 riguarda, infatti, le spese di funzionamento dell'Ente", ha precisato Sabatini, sottolineando che i 18 milioni di euro previsti in tre anni (sei milioni in ciascun anno) per le stabilizzazioni di chi ha maturato 30 mesi di lavoro nell'ente non vengono toccati. "Il taglio alle spese di funzionamento è stato effettuato – ha spiegato – perché negli anni l'ente ha accumulato 20 milioni di euro di avanzo di amministrazione".