Presidio dei lavoratori del Consorzio di bonifica del Basso Sulcis e sciopero della fame per il vicesindaco di Piscinas, Gianluca Trastus, anch'egli operaio del Consorio. Il sit-in è in corso davanti alla sede dell'ente in via Catania, a Carbonia, per chiedere il pagamento delle spettanze arretrate (tre stipendi e la quattordicesima) dei 34 operai manutentori delle opere idrauliche che irrigano i campi del Sulcis. "Dopo che l'assessore dell'Agricoltura non ci ha dato risposte – spiega Trastus all'ANSA – ora chiediamo un incontro con il presidente Pigliaru".
Nel frattempo La Base esprime solidarietà ai lavoratori del Consorzio: "Siamo convinti che l'assessore dell'Agricoltura riceverà al più presto i lavoratori e manterrà gli impegni assunti dall'assessorato prima dell'estate e risolverà il problema, valutando se necessario l'accorpamento del Consorzio del Basso Sulcis con quello del Cixerri e con quello della Sardegna meridionale, che consentirebbe di ottimizzare la gestione – ha detto il coordinatore della provincia di Cagliari di La Base, Claudio Cugusi -. Si tratta di un passo necessario per far cessare un'incomprensibile emergenza continua, che impedisce ai lavoratori di prendere perfino un giorno di ferie per evitare che siano scoperti i turni. Per la Base e per la Sardegna tutta l'agricoltura è un settore produttivo fondamentale e le risposte ai problemi devono essere rapide, chiare ed efficaci".
Falchi. "Ho personalmente incontrato due volte i lavoratori. L'ultimo incontro è del 4 giugno scorso e immediatamente ci siamo attivati perché il personale dipendente dell'ente potesse incassare parte delle spettanze arretrate".
L'assessore regionale all'Agricoltura, Elisabetta Falchi, replica così alle dichiarazioni di Gianluca Trastus sulla protesta dei lavoratori del Consorzio di bonifica del Basso Sulcis a Carbonia.
"La risposta è stata immediata – ha aggiunto l'assessore -, soprattutto in considerazione del fatto che questa Giunta ha ereditato una situazione annosa e drammatica dovuta alle pessime gestioni che si sono susseguite negli ultimi anni durante i quali i ritardi dei pagamenti degli stipendi era norma. Da quel 4 giugno – prosegue – non ho mai più ricevuto alcuna richiesta di incontro da parte dei dipendenti del Consorzio, mentre è continuato il lavoro degli uffici regionali che stanno predisponendo insieme al commissario straordinario un Piano di riorganizzazione della struttura che presto verrà sottoposto all'attenzione dei sindacati e delle organizzazioni di categoria agricole". Per la Falchi si tratta di "un intervento fondamentale non più procrastinabile, in modo da arrivare a una gestione razionale dell'ente e della risorsa idrica in favore del territorio". "Come già emerso negli incontri del 4 giugno, la mia disponibilità era e resta massima – conclude l'esponente della Giunta Pigliaru -. Ma proprio perché siamo davanti a una delicata fase di ristrutturazione, è necessario che nel confronto tutti siano leali e corretti. Nei prossimi giorni farò in modo di incontrare una rappresentanza dei dipendenti".







