Ennesima sorpresa nello scavo congiunto della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e dell'Università di Sassari a Mont'e Prama.
Mentre continua l’opera di riesumazione delle ultime due statue di pugilatori affiorate la scorsa settimana, una di esse ha rivelato di avere la testa ancora al proprio posto, congiunta al corpo.
Naturalmente la ripulitura effettuata sullo scavo è sommaria, perché potrà essere completata a regola d'arte solo in laboratorio. La testa, senza elmo, ha le trecce e le orecchie in rilievo, mentre gli occhi e la faccia sono ancora protetti dalla terra.
Al momento non si può escludere che il collo possa essere in realtà fratturato. Tuttavia il rinvenimento è veramente eccezionale, poiché questa è la prima statua, tra tutte quelle finora recuperate a Mont'e Prama, che ha conservato la testa al suo posto, congiunta al corpo. Anzi, poiché il collo è un punto particolarmente fragile e poiché le superfici di contatto sono spesso molto deteriorate e non consentono una sicura congiunzione, alcune delle teste montate sui sostegni delle statue in esposizione sono state attribuite solo per congettura.
Inoltre la testa del secondo pugilatore con grande scudo floscio è identica a una delle tre teste recuperate in precedenza, che è stata ritrovata a brevissima distanza dal tronco del primo pugilatore dello stesso tipo e pertanto può essere ragionevolmente attribuita ad esso, in attesa di poterla riaccostare in laboratorio.
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