Non si era abbattuto per le tre sconfitte di fila e non si esalta per le quattro reti rifilate all'Inter domenica scorsa a San Siro. Zdenek Zeman perfezionista: per il boemo bisogna imparare a migliorarsi anche da una gara praticamente perfetta come quella con i nerazzurri.
Perché, questo è il messaggio, domani con il Verona sarà una nuova sfida. "Contro l'Inter – ha spiegato l'allenatore del Cagliari nella conferenza stampa della vigilia – non ho apprezzato il secondo tempo, anche se c'è la giustificazione che eravamo in vantaggio di tre gol. Dobbiamo dimenticarci della partita di Milano e ricominciare da capo".
Zeman avvisa: "A Verona non sarà semplice, affrontiamo un avversario forte, che ha fatto bene l'anno scorso e si sta ripetendo in questa stagione. Giocano insieme da tempo, hanno una buona fase difensiva alla quale partecipano tutti. C'è Tachtsidis (giocatore del boemo ai tempi della Roma, ndr), che stimo molto; Hallfredsson e Gomez, uomini importanti; Toni, l'uomo-gol sul quale fanno affidamento. Vediamo quel che riusciamo a fare, esprimendo convinzione nei nostri mezzi".
Per l'anticipo delle 18 al Bentegodi, Zeman dovrà fare di nuovo a meno di capitan Conti, assente a Milano e ancora infortunato. Anche se l'Hellas è tutta un'altra storia rispetto all'Inter, nell'aria c'è la conferma dell'undici iniziale che ha ammutolito il Meazza. Quindi con Crisetig in regia davanti alla difesa nel ruolo abitualmente ricoperto da Conti. Affiancato da Dessena e Ekdal. E con il tridente in attacco con Sau al centro, Ibarbo a destra e Cossu a sinistra.
Zeman ha ribadito il suo concetto chiave, il punto di partenza, e forse anche di arrivo, della sua filosofia: "Noi dobbiamo abituarci a giocare insieme, vogliamo proporci come squadra".
Tra i 21 convocati per la trasferta in terra veneta, c'è anche il giovanissimo Nicolò Barella, centrocampista classe 1997. "Abbiamo dei ragazzi interessanti – ha detto Zeman – spero prima o poi di riuscire a utilizzarli tutti. Barella viene con noi, sta nel gruppo, può crescere senza fretta".
Gara in cifre. Verona sempre in rete nelle ultime 12 gare ufficiali in cui ha ospitato il Cagliari: 20 i gol totali segnati dai gialloblu, con ultimo digiuno datato 30 gennaio 1972, quando – in serie A – i sardi vinsero 2-0. Ottobre è il mese nero per le formazioni guidate da Zeman: appena 1,25 la media punti-partita, frutto di un bilancio composto da 33 vittorie, 26 pareggi e 41 sconfitte in 100 incontri disputati in campionati professionistici italiani.
Zeman non cambia mai: è sempre spettacolo nelle partite delle proprie squadre, come domenica scorsa a San Siro quando il Cagliari ha umiliato l'Inter per 4-1. Ma la fase difensiva resta una spina nel fianco del tecnico boemo: da 14 giornate consecutive di serie A le sue squadre incassano gol puntualmente, per un totale di 27 reti al passivo (quasi 2 a partita). L'ultima gara terminata da una squadra di Zeman, in campionato, a porta chiusa risale al 25 novembre 2012, Pescara-Roma 0-1, quando era alla guida dei giallorossi. (Ha collaborato Football Data).
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