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"Bonifiche a Porto Torres vietate alle imprese sarde. L'Eni si conferma società coloniale a tutti gli effetti. Un ente di Stato che agisce come una società privata fregandosene del controllo statale e del fatto che dovesse realizzare bonifiche inquadrate in obblighi di legge in aree inserite in territori decretati come ad elevata crisi ambientale". Lo denuncia il deputato di Unidos Mauro Pili, che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Ambiente e annunciato una segnalazione alle Autorità garanti per la concorrenza sulla gara da oltre 70 milioni di euro per il disinquinamento dell'area ex petrolchimico.
"Avevo già denunciato nei mesi scorsi questa gravissima piazza pulita delle imprese sarde e oggi arriva la conferma da una nota della stessa società vincitrice – sottolinea Pili – L'Eni per le bonifiche di Porto Torres sceglie la Astaldi su tre società. Tutte escluse le imprese isolane e i consorzi, sia quelli patrocinati da Confindustria che da Confapi. Non c'è spazio nemmeno per i subappalti".
Il parlamentare cita poi la missiva inviata a 21 imprese escluse: "siamo spiacenti di comunicarvi che la vostra società non ha superato con esito positivo la fase di valutazione delle candidature e pertanto non verrà invitata alla relativa gara d'appalto".