torna-il-ppr-di-soru-azzerate-le-modifiche-di-cappellacci

La Giunta regionale della Sardegna, guidata da Francesco Pigliaru, azzera il Piano paesaggistico dei sardi (Pps) varato dal precedente esecutivo di centrodestra presieduto da Ugo Cappellacci. Le norme tecniche di attuazione e le altre regole che modificavano la prima versione del Piano paesaggistico regionale (Ppr) del 2006 – quando a capo della Regione c'era Renaro Soru – avevano infiammato la campagna elettorale dello scorso febbraio e acceso lo scontro tra Pigliaru e Cappellacci.
L'approvazione definitiva delle revisione del Piano era arrivata, infatti, a soli due giorni dal voto per le regionali.
Una delibera che era stata subito revocata nella prima seduta della Giunta Pigliaru e oggi arriva la cancellazione anche dell'atto preliminare – datato ottobre 2013 – nel processo di revisione del vecchio Ppr, tranne che per l'aggiornamento dei beni paesaggistici, aggiornati all'ottobre 2014.
Sulla revisione preliminare del Piano si erano espressi anche gli ambientalisti che hanno presentato un ricorso al presidente della Repubblica poi finito davanti al Tar, che ha fissato la prima udienza per martedì 14 ottobre. Un appuntamento nel quale, vista la decisione di oggi, dovrebbe venir meno l'oggetto del contendere. Contro le modifiche alla pianificazione di Soru c'era anche il ministero dei Beni Culturali che aveva eccepito la mancanza di condivisione del percorso. Viene a cadere anche l'impugnazione del Governo davanti alla Corte Costituzionale.
Nel Pps del centrodestra i vincoli nella fascia costiera erano stati rivisti per dare la possibilità di intervenire, ristrutturando e, in alcune ipotesi, ampliando l'esistente. Più libertà di manovra era prevista anche in alcune parti dei centri storici ed era stata inserita l'edificabilità nelle campagne su un minimo di un ettaro di estensione. Assieme al recepimento del piano casa e della legge sul golf vi era stato anche l'aggiornamento dell'istituto dell'intesa per Puc più veloci. 

L'esultanza degli ecologisti. Dopo il via libera regionale al nuovo Piano urbanistico gli ambientalisti sperano adesso in "una serena e concretamente efficace nuova fase di pianificazione paesaggistica". Una fase, sottolinea il Gruppo d'Intervento Giuridico onlus, "in accordo con il Ministero per i Beni e attività culturali e con l'apporto delle associazioni ecologiste e culturali, nonché degli altri soggetti sociali interessati, avendo come fulcro fondamentale la salvaguardia dei valori ambientali e storico-culturali della Sardegna". L'associazione sottolinea che la Giunta Pigliaru "ha revocato lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale", a pochi giorni dalla prima udienza, prevista per il 14 ottobre, davanti al Tar sardo del ricorso in proposito del gruppo ambientalista.
Soddisfazione anche da parte di Legambiente, che definisce la decisione un "positivo atto di coraggio e lungimiranza della Giunta Pigliaru". "Esprimiamo la nostra soddisfazione – commenta Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente Sardegna – per un atto di grande significato politico e programmatico". Legambiente ribadisce che il "Pps" della Giunta Cappellacci "conteneva meno tutele territoriali del Ppr dal momento che avrebbe permesso di realizzare maggiori edificazioni nell'ambito costiero. Di tutto ha bisogno la Sardegna, con migliaia di seconde case vuote gran parte dell'anno, che di coprire le coste con nuove costruzioni".
"Ci auguriamo – conclude Tiana – che l'atto deliberativo di oggi permetta anche di respingere le ricorrenti proposte di deregolazione per permettere l'edificazione nelle zone interne e in tutte le aree rurali ed agricole".