Intensi venti provenienti dai quadranti settentrionali renderanno i mari che circondano la Sardegna e la Sicilia da molto mossi ad agitati, fino a localmente molto agitati. Previsto un forte calo delle temperature che si posizioneranno su valori molto più consoni per l’ultima decade del mese di ottobre e che porteranno il primo freddo invernale anche sulle cime del Gennargentu con temperature sotto lo zero sulle due vette più alte, Punta la Marmora e Bruncu Spina.
Dal pomeriggio/sera di domani fra il mar di Sardegna e quello di Corsica il moto ondoso andrà sensibilmente ad incrementarsi, per l’irrompere dalla valle del Rodano di impetuosi e freschi venti di maestrale, che spireranno in direzione della Sardegna e delle coste della Sicilia occidentale, raggiungendo l’intensità di burrasca in mare aperto e con rischio mareggiate nelle coste più esposte.
Sulla Sardegna i venti potranno oltrepassare il limite d’attenzione, con raffiche fino a oltre 60 -70 km/h sulle coste occidentali dell’isola.







