Sono una quarantina le richieste di rinvio a giudizio presentate dal pm Roberta Guido durante l'udienza preliminare del processo per gli abusi edilizi di "Patron di Corru", la collina di Cugnana, sulla strada per Porto Rotondo, trasformata in lotti per la costruzione di "case coloniche" poi trasformate in eleganti ville. L'udienza, tenuta dal gup Marco Contu, è stata rinviata al 30 gennaio.
L'inchiesta vede tra gli indagati l'ex capo dell'ufficio tecnico del Comune di Olbia, Antonio Giovanni Zanda, che, come gli altri, deve rispondere del reato di lottizzazione abusiva, ma anche di abuso in atti d'ufficio. Fra gli indagati anche il consigliere comunale di Unidos, già presidente Pdl del Consiglio comunale di Olbia, Tonino Pizzadili, e una quarantina tra imprenditori, manager, casalinghe, possidenti, geometri, professionisti di mezza Europa.
L'indagine del Corpo Forestale partì nel 2010 in seguito ad un esposto presentato da un legale romano, che portò al sequestro disposto dalla magistratura gallurese su una sessantina di ettari della collina di Cugnana dove erano state realizzate strade, reti fognarie, impianti elettrici e una decina di villette, alcune anche con piscina.
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Ville abusive a Porto Rotondo: 40 rinvii a giudizio. Tra loro imprenditori e manager







