Non soltanto solidarietà, ma un impegno concreto a organizzare iniziative di sensibilizzazione, a intensificare le relazioni con il movimento sindacale, a sostenere il riconoscimento ufficiale anche da parte dell'Italia dello Stato palestinese e a realizzare compiutamente il processo di pace", è un ruolo attivo quello che Cgil e Uil si sono impegnate a rinnovare nel corso della visita dell'ambasciatrice Mai Alkelah, che ha incontrato i sindacati nella sede della Cgil. Dalla rappresentante palestinese è arrivato anche l'invito a visitare la Palestina e ad organizzare un incontro tra le rappresentanze sindacali sarde e palestinesi.
I rapporti di scambio, relazioni e cooperazione sindacale hanno un valore "ancora più importante per la Sardegna, Isola nel Mediterraneo che – secondo Cgil e Uil – deve aprirsi a interazioni sempre più forti, sindacali, culturali, sociali e politiche con i Paesi che vi si affacciano".
Cgil e Uil hanno ricordato e, quindi, rinnovato, il sostegno e le posizioni delle rispettive organizzazioni nazionali verso l'obiettivo del riconoscimento di due Popoli e due Stati, come sancito dall'Onu, entro i confini definiti prima della guerra del '67. In questo quadro si inserisce la cooperazione con i sindacati palestinesi, con cui i confederali condividono anche l'appartenenza alla Csi, la Confederazione sindacale internazionale.
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