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Sono arrivati alle 10.30 nel deserto industriale della piana di Ottana, gli "esuberi" di Meridiana che capeggiano "Unica", la marcia che unisce tutte le vertenze dell'isola per il lavoro, con tappe dal nord al sud della Sardegna. A loro la calorosa accoglienza dei lavoratori di Ottana Polimeri in presidio da cinque giorni all'interno di una tenda allestita nel piazzale della fabbrica.
Ad attenderli anche gli operai della Legler, tanti rappresentanti del Movimento dei pastori sardi e i sindaci della Piana, da Ottana a Noragugume fino a Bolotana. Prima un abbraccio tra gli operai in lotta per il posto di lavoro e poi il punto delle vertenze e i progetti per la loro risoluzione.
"Questa marcia sta dando l'opportunità a tutti noi di non sentirci soli – ha detto Roberto Oliva, dipendente di Ottana Polimeri- I problemi sono gli stessi per tutti: il rischio di perdere il posto di lavoro. E' una cosa che non permetteremo e andremo avanti tutti insieme fino a Cagliari".
Dopo un breve rinfresco tutti insieme in marcia verso Arborea, in provincia di Oristano, dove da alcuni giorni un presidio impedisce lo sfratto per un'azienda agricola finita nelle maglie di Equitalia. "Domani arriveremo a Cagliari e con un documento chiediamo ai politici impegni su tutte le nostre vertenze – ha spiegato l'assistente di volo Meridiana Mauro Meloni – Il documento contiene delle proposte, richieste urgenti da mettere in campo subito: politiche per la continuità territoriale, abbattimento del costo dell'energia, politiche dei trasporti. I politici devono capire che siamo tanti e nessuno di noi è disposto a mollare. Se non riescono a risolvere le vertenze facciano un passo indietro".
Questo pomeriggio la marcia prosegue fino a Portovesme nel Sulcis con i lavoratori Alcoa, poi l'incontro con le istituzioni a Iglesias. Infine domani la grande manifestazione davanti al palazzo della Regione a Cagliari.