Il futuro dell'Azienda è legato al recupero della competitività sul mercato", un risultato percorribile attraverso "la riduzione dei costi. Il percorso della compagnia non è cambiato ieri sera". Lo ha ribadito oggi a Olbia il presidente Marco Rigotti, dopo l'addio dell'Ad Roberto Scaramella. "Meridiana non è assolutamente sull'orlo del fallimento – ha puntualizzato -, ma se il gruppo dovesse chiudere ci troveremo a mandare a casa 2.500 lavoratori".
"L'azienda è in fase di ristrutturazione, processo che prosegue, non è previsto alcuna retromarcia" ha spiegato Rigotti, mentre fuori dalla Palazzina della compagnia aerea una cinquantina di "magliette rosse" faceva sentire la loro voce. "Ho ribadito alle organizzazioni sindacali che il direttore del personale, Paolo Carcone, rappresenta pienamente l'azienda, ha la piena fiducia del Cda, lui è il referente aziendale per discutere ai tavoli coi sindacati, non esiste un livello superiore" ha aggiunto, riferendosi alla richiesta più volte presentata dalle organizzazioni sindacali di avere al tavolo l'Ad. "L'eccedenza di personale all'interno di Meridiana esiste dal 2011 – ha sottolineato ancora il presidente -, anno di avvio della procedura di mobilità. Nell'ultimo anno abbiamo cercato il dialogo, purtroppo ci siamo trovati di fronte ad un rifiuto e quando i problemi si rinviano si ingigantiscono. Gestire una procedura simile è spiacevole per tutti, ma abbiamo in azienda un problema di costi e ci troviamo su un mercato il cui prezzo è dato dalle low cost, pertanto Meridiana tornerà competitiva quando riuscirà a sostenere questo prezzo".
Deiana preoccupato. "Non è una buona notizia ripartire da zero dopo aver intrapreso una trattativa che aveva fatto registrare anche passi avanti", è il commento a caldo dell'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, dopo l'uscita di scena dell'amministratore delegato di Meridiana, Roberto Scaramella. "Sono preoccupato – dice l'assessore della Giunta Pigliaru – anche dalla nota dell'azienda in cui si precisa che si riparte da 1.634 licenziamenti". L'incontro di venerdì è confermato ma probabilmente Deiana si ritroverà di fronte il nuovo Ad irlandese.
"Con il vecchio management – spiega l'assessore – abbiamo avuto contatti sino ai giorni scorsi: un rapporto magari difficile, teso, ma sempre molto corretto. Con timidissime possibilità di rilancio che sono emerse gradualmente". Deiana fa una breve sintesi: "All'inizio – aggiunge – siamo partiti da due macchine (ndr gli aerei di base in Sardegna), poi siamo passati a 4-6: ogni macchina significa 30 addetti in più".







