"Fateci sfruttare il nostro territorio": parte da Domusnovas e arriva a Cagliari la richiesta degli abitanti della cittadina sulcitana guidati dal sindaco Angelo Deidda.
"Il direttore provinciale di Cagliari secondo noi sta ostacolando i nostri progetti – ha denunciato il primo cittadino – la Direzione Regionale ha condiviso con me il fatto che non ci siano motivi per rinviare i nostri progetti che darebbero sessanta posti di lavoro".
Il progetto riguarda la selvicoltura e lo sfruttamento di circa tremila ettari: "Con l'amministrazione comunale – ha spiegato Giuseppe Vargiu, presidente della cooperativa Mediterranea di Domusnovas – abbiamo avviato un progetto per accedere a tremila ettari di boschi abbandonati all'incuria di tutti. La cooperativa – prosegue Vargiu – produce circa duemila tonnellate di pellet ogni anno, vogliamo la certezza della materia prima, il legnatico che potremo raccogliere dalla pulizia di quegli ettari di bosco non fruibili. Ci sono delle figure importanti all'interno dell'Ente Foreste che son contrarie a questo sviluppo e quindi il progetto si è bloccato".
Il corteo ha preso il via da viale Sant'Avendrace e dopo una breve sosta di contestazione alla sede della Giunta regionale in viale Trento, ha raggiunto la sede dell'Ente Foreste della Sardegna in viale Merello.
Una delegazione dei manifestanti è stata accolta dal direttore generale dell'EFS per un breve incontro. La marcia è proseguita in direzione dell'Assessorato regionale all'Ambiente di via Roma.







