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La vertenza della Keller, la società dichiarata fallita due giorni fa dal tribunale di Cagliari, approderà domani al ministero dello Sviluppo economico per individuare possibili soluzioni per i 700 dipendenti dei siti di Villacidro, in Sardegna, e Carini in Sicilia. Lo riferisce la Fiom dopo l'incontro a Palazzo d'Orleans, dove i sindacati, dopo cinque ore, hanno incontrato la vicepresidente della Regione e assessore alla formazione Mariella Lo Bello e la collega con delega alle Attività produttive Linda Vancheri.

Contro la sentenza del tribunale di Cagliari, che ha dichiarato il fallimento di Keller Electromeccanica spa, una delle strade che potrebbero essere perseguite è proporre un reclamo alla Corte di Appello del capoluogo sardo contro la decisione dei giudici di primo grado per chiedere di riammettere la società alla procedura di amministrazione straordinaria. Resta confermato il vertice del 25 novembre prossimo al Mise, alla riunione di domani al dicastero di via Molise a Roma saranno presenti per la Sicilia gli assessori Lo Bello e Vancheri, e per la Sardegna l'assessore all'Industria Maria Grazia Piras.

Pigliaru. Il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha convocato le organizzazioni sindacali per venerdì alle 12 per un incontro nell'ufficio di Presidenza durante il quale si discutere e decidere "come affrontare i drammatici sviluppi della vertenza Keller", ha reso noto la Fsm-Cisl di Cagliari e del Medio Campidano.

Manifestazione. La manifestazione dei lavoratori, prevista per domani davanti alla Regione, è quindi rinviata a venerdì 21 sempre davanti al Palazzo dove sarà convocata l'assemblea generale dei dipendenti della Keller Elettromeccanica di Villacidro, il cui fallimento è stato decretato l'altro ieri dai giudici della Sezione fallimenti del Tribunale civile di Cagliari. 

"Appena appresa la notizia – ha spiegato il segretario provinciale del sindacato, Marco Angioni -, abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, per discutere dei provvedimenti e delle iniziative da mettere subito in campo per affrontare e ribaltare questa drammatica situazione che si è venuta a creare. Al momento, però, non abbiamo avuto risposta". Da qui la decisione di manifestare davanti alla sede della Giunta regionale "vista la poca attenzione rivolta alla nostra vertenza in questa particolare e difficile fase da parte delle istituzioni regionali". Il presidio andrà avanti a oltranza, annuncia la Fsm-Cisl, finché il presidente Pigliaru non ci incontrerà e prenderà impegni precisi rispetto al proseguo della vertenza".