"La terra a chi la lavora", ma soprattutto "la terra a chi non lavora". Sono passati più di 60 anni dal quel movimento che voleva riportare i contadini a lavorare la terra e oggi, in un momento di crisi e di disoccupazione crescente, il gruppo Sel in Consiglio regionale prova a favorire l'accesso dei giovani e degli over 40 all'agricoltura nei terreni pubblici. Obiettivo è creare nuovo sviluppo, contenere il consumo dei suoli e ripopolare le campagne, che ha come conseguenze dirette il controllo del territorio e un freno allo spopolamento delle zone interne.
Con una legge, che per essere efficace deve essere approvata in tempi brevi e comunque prima della definizione della nuova Politica agricola comunitaria e del Programma di sviluppo rurale, Sel prevede un censimento delle terre agricole idonee per la cessione in locazione. I destinatari devono già essere professionisti del settore o possedere entro i primi 24 mesi dall'affidamento dei terreni pubblici la qualifica di coltivatore diretto. Ai giovani under 40 che attraverso i bandi pubblici potranno beneficiare dei terreni in locazione a canoni agevolati si applicano le agevolazioni previste dalla legislazione nazionale, mentre per gli over 40 queste misure non potranno essere applicate.
"E' una norma importante perché la disoccupazione è tanta e ci sono molti ragazzi che cominciano a occuparsi di orti e delle campagne – spiega il capogruppo Daniele Cocco – la crisi sta riportando i nostri giovani, e non solo, a quella vocazione agricola che fa parte delle tradizioni della nostra regione".
Secondo il segretario di Sel, Luca Pizzuto "c'è un sacco di gente che vuole tornare all'agricoltura ma non ha i terreni e tanti giovani che sono a spasso. La terra rimane pubblica e non viene venduta ma restituita alle future generazioni". "A fronte di un duro lavoro per ripristinare l'agricoltura sarda c'è un tentativo di affossare l'economia da parte del Governo con l'Imu sui terreni agricoli che non consentirà lo sviluppo ma il continuo abbandono dei campi frenando lo sviluppo sostenibile – tuona il vicepresidente del Consiglio, Eugenio Lai -. Siamo molto preoccupati perché così si mette in discussione anche il fondo per la montagna e l'esistenza dello Stato nelle nostre comunità dell'interno". Per il presidente della commissione Autonomia, Francesco Agus, "in questo modo cerchiamo di frenare interessi speculativi, perché con la locazione i terreni restano nella disponibilità della pubblica amministrazione. Non è più l'agricoltura un settore povero ma ha potenzialità di sviluppo".
Regione La terra a chi non lavora, proposta Sel per locazione terreni pubblici...
La terra a chi non lavora, proposta Sel per locazione terreni pubblici a giovani agricoltori







