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Il consigliere regionale del Psd'Az e fondatore del Movimento Cristiano-Forza Popolare, Marcello Orrù, sostiene l'iniziativa di protesta dell'associazione Famiglie Numerose della Sardegna che domani alle 16 manifesteranno di fronte al Consiglio regionale "per protestare contro la decisione della Giunta Pigliaru di tagliare la dotazione del bonus famiglie numerose che passa da 3 milioni di euro a 270 mila euro".
"Una scelta indecorosa e ingiusta perchè rappresenta un vero e proprio taglio per il futuro della Sardegna – spiega Orrù – ben 2100 famiglie con 4 figli rimarranno escluse dal beneficio e quelle che continueranno a percepirlo avranno una riduzione dell'80% del contributo".
"Le scelte della Giunta vanno in una direzione totalmente sbagliata – prosegue l'esponente sardista – occorrerebbe incentivare le coppie che decidono di mettere al mondo dei figli e non tagliare le risorse destinate al loro sostegno. Esprimo grande preoccupazione e forte contrarietà a questo provvedimento, tipico del pensiero delle sinistre che da un lato vorrebbero riconoscimenti e diritti per nuclei che famiglie non sono e dall'altro colpiscono al cuore la famiglia naturale e la genitorialità". 

Zedda, Fi. "Sulla famiglia non si scherza: la Giunta ripristini subito le risorse per le famiglie numerose". Lo dichiara la consigliera regionale di Fi, Alessandra Zedda, ricordando gli stanziamenti della precedente Giunta regionale e richiamando quella attuale a mantenere le promesse.
"Si dimostri con i fatti – sottolinea Zedda – e non solo a parole, che la famiglia è realmente una priorità. Come giustamente sottolineato dall'associazione delle famiglie numerose i figli non sono certo un lusso privato, ma il futuro del Paese e di un'isola in cui intere comunità stanno via via riducendosi ai minimi termini per effetto della denatalità e dello spopolamento. La Giunta Pigliaru ha promesso di recuperare nel 2015 i tagli del 2014. Forza Italia – conclude Zedda – vigilerà su questo impegno e, se non sarà mantenuto, proporrà una vera e propria pioggia di emendamenti per ricondurre l'esecutivo e la maggioranza al rispetto dei patti".