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Eliminare discriminazione e pregiudizi, prevenire le malattie sessualmente trasmissibili e responsabilizzare le nuove generazioni: questi gli obiettivi delle giornate nelle scuole superiori organizzate dalla sede cagliaritana della Lila, la Lega Italiana per la Lotta all'Aids.

I volontari dell'associazione hanno incontrato 1500 studenti in dieci appuntamenti negli istituti del capoluogo nel corso di quest'anno.

Hiv e mts sono in costante aumento: in Italia una persona si infetta con il virus dell'Hiv ogni due ore e si stima che un terzo dei sieropositivi non sappia di esserlo.

Cifre impressionanti che dovrebbero riportare all'attenzione delle istituzioni la necessità di agire immediatamente.

"Spieghiamo ai ragazzi che l'unico modo per proteggersi è l'uso del preservativo perché a rischio sono tutte le persone con una vita sessuale attiva" dice Brunella Mocci, presidente dell'associazione.

"Le istituzioni sono assenti e il privato sociale, come la Lila – denuncia Mocci – sopperiscono come possono a questa assenza".

Recentemente la Lila ha scritto una lettera aperta ai consiglieri comunali chiedendo impegni reali e non solo dichiarazioni di intenti: "la nostra associazione opera da 20 anni in città e continua a osservare la mancanza di investimenti seri nella prevenzione, anche da parte di questa giunta" conclude la presidente della Lila.

L'Hiv esiste e riguarda tutti, la convinzione che sia un problema di tossicodipendenti e omosessuali è un retaggio del passato. Ignoranza e discriminazione sono da abbattere per la Lila che nelle scuole si confronta con gli studenti degli ultimi anni e distribuisce gratuitamente materiale informativo e preservativi maschili e femminili.

Dopo la pausa natalizia riprenderanno le attività con gli studenti ma la sede Lila continuerà a svolgere le attività rivolte a tutti come il centralino telefonico (347 556 5300) che tutti i pomeriggi risponde a dubbi e domande sull’Hiv.