Con bambini e passeggini al seguito le famiglie numerose hanno protestato davanti al Consiglio regionale per chiedere l'integrazione del fondo per il sostegno alle famiglie con oltre quattro figli, che per il 2014 è stato tagliato passando da tre milioni a 270 mila euro. In Sardegna, secondo i dati dell'associazione, le famiglie numerose sono circa tremila, delle quali 2.100 con quattro figli e solo 40 con 8 figli e più.
"Non siamo qui solo per il bonus che serve per dare un sostegno alle famiglie numerose, ma per cercare di spingere il Consiglio e la Giunta ad approvare una legge regionale sulla famiglia che metta ordine nelle diverse norme – spiega all'ANSA Carlo Pisano, presidente dell'Associazione famiglie numerose – chiediamo inoltre alle istituzioni che possa essere realizzata la Valutazione di impatto familiare, il Vif, per verificare dove sono le criticità. Secondo l'Istat il 47,5% delle famiglie numerose vive sotto la soglia di povertà relativa e quelle con più figli a carico sono le più povere".
L'assessore della Sanità, Luigi Arru, e l'arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, hanno incontrato le famiglie mentre un gruppo di consiglieri regionali ha predisposto una mozione per ripristinare il fondo con la Finanziaria 2015. Nel frattempo tre consiglieri della maggioranza (Valter Piscedda, Piero Comandini e Franco Sabatini) e Tre dell'opposizione (Michele Cossa, Pietro Pittalis e Paolo Truzzu) stanno scrivendo una legge per la famiglia che parte dai testi di legge presentati nella scorsa legislatura.
Truzzu, Fdi. "La famiglia va intesa come soggetto sociale da promuovere, non solo come soggetto debole da assistere essendo capace di fornire servizi, curare i più deboli, servire da ammortizzatore economico nella straordinaria situazione di crisi che attanaglia i nostri territori. Sembra, invece, la si consideri solo un bancomat da cui attingere", così Paolo Truzzu consigliere regionale di Fratelli d'Italia-An, che nel pomeriggio ha preso parte alla manifestazione organizzata dall'Associazione nazionale Famiglie numerose davanti al Consiglio regionale.
"Ora Pigliaru e la sua maggioranza dimostrino nei fatti l'interesse per un tema così importante in una situazione di crisi generale – aggiunge – e faccia chiarezza sulle somme che la Regione intende destinare al sostegno delle famiglie numerose sarde".







