Riunione fiume oggi al Ministero del Lavoro per discutere della vertenza Meridiana e della procedura di mobilità di 1.634 lavoratori. All’incontro, ancora in corso, hanno preso parte il sottosegretario Teresa Bellanova, il Dg del Ministero, Paolo Onelli, le sigle sindacali e, per la compagnia aerea, il direttore del personale, Paolo Carcone, e il direttore generale di Meridiana Fly, Ivano Pippobello.
Posizioni “lontane anni luce da un accordo sostenibile”, fanno sapere alcune sigle sindacali, che non si allineerebbero invece con la volontà del Ministero e dell’azienda che invece vorrebbero siglare un accordo anche nell’immediato. Nel tavolo ministeriale la compagnia aerea dell’Aga Khan si è detta disponibile ad incrementare il numero di aeromobili con base in Sardegna, arrivando sino a sette MD 80, posizionati nelle sedi di Olbia e Cagliari, con un potenziale recupero di 44 piloti, 80 assistenti di volo, 20-25 figure di personale di terra, 50-55 del call center, 16 operatori dei sistemi informativi e 60 del settore manutenzioni.
A fronte di questa apertura l’azienda avrebbe però chiesto una maggiore flessibilità contrattuale, in particolare con l’utilizzo di un “part time verticale” nel periodo invernale. Non solo: i manager di Meridiana avrebbero anche chiesto un recupero del costo del lavoro del 25% della busta paga dei piloti, del 15% degli assistenti e del 10% del settore Maintenance. Rimarrebbe invariato a 10.000 euro il bonus offerto dall’azienda ai lavoratori che, volontariamente, uscirebbero dal perimetro aziendale.







