Tre punti, nessun ammonito (che avrebbe potuto avere ricadute in chiave Supercoppa) ma forse qualche calo di tensione di troppo: Massimiliano Allegri torna da Cagliari soddisfatto anche se nella rotonda vittoria sull’Isola vede anche qualche piccolo neo.
“In questo momento, soprattutto in questa partita, non bisognava rischiare assolutamente niente perché era importante chiudere l’annata al primo posto e prepararci al meglio per questa finale a Doha”, dice il tecnico a Sky aggiungendo che in qualche frangente la Juventus ha rischiato troppo: “Le partite di calcio di oggi non sono mai finite. Stasera sul 3-1 la partita era ancora aperta perché se prendi un gol anche a tempo scaduto, poi c’è il recupero dove puoi rischiare. Quindi bisognava gestire meglio dopo il 2-0. Nel secondo tempo siamo ripartiti bene e, fatto il 3-0, abbiamo di nuovo smesso. Dopo il 3-1 abbiamo ripreso a giocare. Ci possono essere cali di tensione, ma in questo momento, soprattutto in questa partita, non bisognava rischiare assolutamente niente perché era importante chiudere l’annata al primo posto e prepararci al meglio per questa finale a Doha”.
“Ho la fortuna di allenare un gruppo che ha voglia di vincere e vuole continuare a stupire – le parole del tecnico livornese – Dopo 3 anni vuole fare ancora l’impresa cercando di vincere il 4/o campionato. Non sarà facile perché la Roma è lì attaccata e quindi sarà un duello fino alla fine. E poi far bene in Champions. Io ho molta fiducia in questa squadra”.
A livello personale, aggiunge, “non ho rivalsa nei confronti di nessuno. Io faccio l’allenatore e ho avuto la fortuna di allenare il Milan per 3 anni e mezzo. Poi mi hanno messo un po’ in pensione per 5/6 mesi e poi fortunatamente è arrivata questa chiamata della Juventus. Credo che per un allenatore, allenare il Milan o la Juventus sia molto importante e non è da tutti, quindi mi ritengo soddisfatto e soprattutto fortunato per essere arrivato alla Juve dopo aver fatto il Milan. C’è un gruppo di ragazzi ottimo sul piano tecnico e su quello morale”.







