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"L'attacco mediatico e la drammatizzazione in atto da parte di Meridiana fly" fa parte di una "strategia del terrore indirizzata a ottenere ciò che non è possibile con normali negoziazioni". E se qualcuno "vuole giocare agli ultimatum, comportamento che non ha mai prodotto nulla di positivo nella storia recente del trasporto aereo, dovrebbe lanciarli prima di tutto verso se stesso". Lo denuncia l'Usb Meridianafly Lavoro Privato, che invita a fare "massima chiarezza. Basta equivoci e basta menzogne".

L'Unione sindacale di base critica i metodi di trattativa della compagnia. "Se si vuole un accordo complessivo – afferma in una nota – si parta dalla piattaforma dei lavoratori senza sotterfugi o scorciatoie e senza cercare avalli improponibili". Sulla questione Air Italy ed esternalizzazioni "nessun sindacato degno di questo nome può accettare che si licenzi in un'azienda del Gruppo mentre l'altra impiega il proprio personale sulle rotte tolte ai primi e ai massimi livelli di impiego previsti dai limiti europei per la sicurezza del volo".

Lo stesso vale per il personale di terra, secondo un modello "irlandese" di low cost. A parere del sindacato, questo ''non dovrebbe essere accettabile neanche dal Ministero del Lavoro".

Per il sindacato di base "nessuna sigla ha mai affermato che gli esuberi non ci sono, ma chiede, come è giusto e legittimo fare, di poterli gestire con un processo di strumenti conservativi di cui è stata confermata la disponibilità. Ovviamente "a patto" che l'azienda li chieda".

Su costi e competitività l'Usb sottolinea che "il sindacato ha più volte ribadito la disponibilità a fare la propria parte", ma "quando sentiamo parlare di competitività, vorremmo sapere quale sarà il piano industriale e con quale e quanta flotta si aggredirà il mercato".

"La verità – conclude l'Usb Meridianafly – è che si sta tentando di far passare un'opera di macelleria sociale sulla scorta di minacce e di ricatto, tanto più odiosi quanto servono per nascondere il disastro industriale comminato ai danni di tutto il patrimonio di Meridiana da un management incapace e arrogante nonché prigioniero dei propri dogmi ideologici. E noi non possiamo accettarlo".