"Apprendiamo con soddisfazione la notizia della firma dell'accordo sugli esodi volontari dei lavoratori Meridiana", lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, appresa la notizia dell'intesa romana su Meridiana.
"Sappiamo bene che l'accordo di oggi non risolve la crisi aziendale né il problema degli esuberi, ma consente a coloro che lo desiderano di poter volontariamente uscire dall'azienda usufruendo della massima estensione degli ammortizzatori sociali e di un incentivo economico. Confidiamo – ha aggiunto Pigliaru – che questa scelta possa contribuire a ridimensionare i numeri della crisi e portare a una gestione meno conflittuale della vertenza, favorendo nello stesso tempo concrete possibilità di rilancio".
"Da parte nostra continueremo a essere presenti con lo stesso impegno e sempre nel rispetto del ruolo di ognuno. La Regione – ha sottolineato Pigliaru – è stata attivamente presente al tavolo, dialogando costantemente con le parti, abbiamo parlato con la proprietà ai massimi livelli, così come abbiamo chiesto e ottenuto un aumentato impegno da parte del Governo per dirimere la vertenza, cosa che è avvenuta con il coinvolgimento di più Ministeri. Come sottolineato più volte riteniamo importantissimo che una compagnia aerea con solide basi nell'isola non solo rimanga in piedi, ma sia efficiente, nell'interesse dei lavoratori e di tutti i sardi".
Anche l'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, saluta positivamente il raggiungimento dell'intesa tra sindacati e azienda: "Adesso è fondamentale continuare a guardare avanti – ha precisato – per questo richiamo subito l'attenzione sulla necessità di un grande sforzo collettivo da parte della stessa Regione, del Governo, dell'azienda e dei sindacati, finalizzato a un concreto futuro di crescita e rilancio della compagnia aerea. Il nostro impegno caparbio e spesso silenzioso è sempre stato orientato in questa direzione, ovvero a ricostruire le condizioni affinché questa importante azienda continui a riconoscere la Sardegna come base di riferimento della propria attività industriale".
"L'accordo di oggi al ministero del Lavoro è solo un primo passo. Serve un vero rilancio di questa compagnia, fondamentale per lo sviluppo economico e sociale di tutta la Sardegna", lo afferma Antonio Satta, segretario dell'Unione Popolare Cristiana (Upc).
"Oggi si è chiusa una parte della vertenza sindacale, la proprietà appronti ora un piano industriale degno di questo nome che guardi anche a nuovi partner", conclude Satta.







