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"Diminuisce il numero dei reati ma aumentano gli arrestati, il crimine nel sassarese si concentra in particolare sullo spaccio di droga e sulle azioni contro il patrimonio, è la più immediata conseguenza di una situazione di crisi materiale e di disagio sociale sempre più preoccupante", ha detto il questore di Sassari, Pasquale Errico, che ha tracciato il bilancio dell'attività svolta dalla Polizia nelle province di Sassari e di Olbia-Tempio nell'ultimo anno.

"Nel Nord Sardegna non esistono fenomeni radicati di criminalità organizzata di origine autoctona, ma noi dobbiamo continuare a vigilare e a lavorare sulla prevenzione", è l'impegno del questore che ha fatto il punto dell'attività. Assieme al capo di gabinetto, Fortunato Marazzita, e ai dirigenti della Mobile e delle Volanti, Bibiana Pala e Giovanni Lopresto, il questore si è detto soddisfatto del grande lavoro svolto "non solo nel campo della repressione, anche se bisogna sottolineare che quest'anno abbiamo inferto una mazzata alle organizzazioni dedite allo spaccio di droga e abbiamo aumentato il numero di arresti in flagrante tra furti e rapine, ma anche e soprattutto sul piano della prevenzione e del controllo del territorio".

Un lavoro facilitato dal fatto che il nord dell'isola "può considerarsi per molti versi ancora un'oasi felice – assicura il questore – basti pensare alla compostezza e alla dignità con cui molti lavoratori affrontano il dramma di una situazione occupazionale sempre più drammatica".