Anche il Consiglio comunale di Arborea chiede alla Regione di impugnare il decreto Sblocca Italia davanti alla Corte Costituzionale. La richiesta è stata formalizzata con una delibera approvata su proposta del Comitato No Eleonora e dell'Isde, l'associazione internazionale dei medici per l'ambiente.
"La Regione ora ha tempo fino al 12 gennaio per ricorrere alla Corte Costituzionale in difesa della propria specialità statutaria e sopratutto della salute dei sardi", ricordano gli attivisti del Comitato civico nato per bloccare il progetto della Saras per la trivellazione di un pozzo esplorativo finalizzato alla ricerca di idrocarburi, in particolare di gas metano, nel sottosuolo di Arborea. Dopo la bocciatura del progetto da parte del Servizio ambientale della Regione, il timore del Comitato è infatti che sia proprio il decreto Sblocca Italia a riaprire le porte alla Saras e al suo progetto, considerato deleterio per il sistema economico e ambientale di Arborea.
Nel frattempo cresce l'attesa per la decisione della seconda sezione del Tar Sardegna sul ricorso presentato dalla società della famiglia Moratti contro il provvedimento con il quale il Servizio ambientale della regione ha dichiarato l'improcedibilità dell'iter del progetto Eleonora. La sentenza è attesa per il 13 gennaio.







