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Nel reparto di Ostetricia dell'Ospedale San Martino di Oristano, unico punto nascita in tutta la provincia, il 2014 si chiude con il segno meno.
Nell'anno appena terminato, infatti, si sono registrati 69 nati in meno rispetto al 2013.
Nel 2014 sono nati 843 bambini, contro i 912 del 2013 e non è certo un caso se il primo nato del 2015, Man Raj Singh, arrivato solo alle 4:09 di stamattina, è un bambino di nazionalità indiana. "E' il segno dei tempi", ha commentato il direttore dell'Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia Onorato Succu.
"Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un numero sempre crescente di donne extracomunitarie o comunque straniere che hanno partorito nella nostra struttura", ha aggiunto spiegando che provengono generalmente dai paesi dell'Europa orientale, in particolare dalla Romania, e poi dalla Cina, dall'India e dall'Africa. "La maggiore prolificità delle coppie straniere non basta però a compensare la pesante crisi demografica che in linea con il resto del paese si fa sentire anche in provincia di Oristano", aggiunge il dottor Succu rilevando che "l'instabilità economica e lavorativa e la carenza di politiche per la famiglia hanno determinato uno scollamento fra l'età biologica, in cui sarebbe più indicato mettere al mondo un bambino, e quella sociale, in cui si fa realmente questo passo".