Mentre dovrebbe slittare a domani la proposta di legge per l'istituzione di un servizio pubblico regionale per l'informazione televisiva locale e per la produzione e diffusione di programmi per la valorizzazione della lingua, della cultura e della identità sarda, il Consiglio sta discutendo della soppressione dell'agenzia Sardegna Promozione.
La legge prevede il subentro dell'amministrazione regionale in tutti i rapporti e negli obblighi amministrativi e giuridici, attivi e passivi, debitori o creditizi, di carattere finanziario, fiscale o patrimoniale di cui l'agenzia stessa è titolare alla data della cessazione, comprese le cause pendenti e/o pretese in corso o future. Il percorso avviene attraverso l'attribuzione delle competenze alla presidenza della Regione.
Viene anche disposto il passaggio del personale a tempo indeterminato dell'agenzia (18 unità) nei ruoli regionali.
"Nata nel 2006 e operativa nel 2008 con presupposti positivi per riunire in un unico soggetto pubblico diverse funzioni svolte da diversi assessorati, con un'idea valida e vincente, l'agenzia non ha più risposto ai fini della legge istitutiva – ha spiegato il relatore di maggioranza Piero Comandini (Pd) – E' così diventata, nella scorsa legislatura, il braccio operativo di un assessorato e della presidenza e ha svolto un'attività privata in forma pubblica". Secondo il presidente della commissione Riforme, Francesco Agus (Sel), con l'agenzia "è stato usato uno strumento sbagliato per rispondere ad una domanda lecita, in particolare le contribuzione sportive. Ora si sopprime un ente inutile che ha creato più problemi che benefici".
Regione Sardegna Promozione, oggi in aula la soppressione dell’agenzia
Sardegna Promozione, oggi in aula la soppressione dell’agenzia







