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"La Sardegna deve essere esclusa anche come ipotesi di sito per la realizzazione del deposito unico nazionale delle scorie nucleari. Se il governo Renzi non chiarirà subito l'esclusione della Sardegna da questo piano metterà a rischio l'ordine pubblico nell'isola perché tale ipotesi rischia di generare tensioni sociali che stanno alterando lo stato d'animo del Popolo Sardo". Lo ha detto il deputato di Unidos, Mauro Pili, presentando un'interrogazione urgente dopo la presentazione del piano da parte di Sogin che resta ancora secretato.
"Il piano di deposito unico nazionale, che non si farà mai né in Sardegna né in Italia – ha aggiunto il parlamentare sardo – è un'operazione solo per spendere denari senza controllo così come è stato sino ad oggi. Si tratta dell'ennesimo pozzo senza fondo e di un nuovo strumento delle lobby del nucleare e degli appalti che puntano a progettare, spendere e spandere con troppi omissis che devono essere respinti senza se e senza ma. Le carte e gli studi allegati al piano sono manipolazioni funzionali ad una scelta politica di un piano studiato a tavolino sul piano politico, ed è evidente che non si tratta di scelta tecnica".
Secondo Pili "le risposte evasive ed elusive del governo Renzi sono la conferma di tale scellerato disegno. Si tratta di miliardi di euro per portare a spasso le scorie nucleari, realizzare un deposito unico nazionale, mantenere in piena efficienza le centrali esistenti e soprattutto un grande business nucleare. C'è un fiume di denari verso le lobby nucleari che va immediatamente fermato".