La mobilitazione dei 40 dipendenti della società in house del Comune era stata decisa per chiedere certezze sul futuro occupazionale degli operatori che svolgono servizi di manutenzione e ambientali a Sorso. Continua la protesta dei lavoratori della Romangia Servizi. Sono in quattro i dipendenti che sono saliti questa mattina sul tetto del Duomo di Sorso. Hanno fatto sapere che non scenderanno finché non avranno risposte concrete sul loro futuro.
Per il dirigente provinciale dell'Ugl Sassari, Simone Testoni "la situazione è ormai insostenibile, da una parte il Comune continua a ribadire che mancano le risorse per garantire i livelli occupazionali a causa dei tagli messi in atto dal Governo, dall'altra la Regione, in ritardo con la Finanziaria, non ha fatto ancora sapere quanto sarà messo a disposizione per le società in house del territorio. Con i presidi e l'occupazione del Comune nei giorni scorsi e con la protesta di oggi vogliamo lanciare un messaggio chiaro alle istituzioni: siamo stanchi di aspettare, servono interventi immediati. Da troppo tempo i lavoratori della Romangia Servizi stanno vivendo una situazione difficile ed è arrivato il momento di dar loro delle risposte".
Province “Certezze sul futuro”, lavoratori della Romangia occupano il tetto del Duomo
“Certezze sul futuro”, lavoratori della Romangia occupano il tetto del Duomo

I lavoratori della Romangia Servizi, che avantieri avevano occupato la sede del municipio di Sorso, spostano la protesta dal Comune al tetto della chiesa del Duomo San Pantaleo. Lo annuncia all'Ansa il segretario della Ugl Sassari, Simone Testoni, che spiega: "Non avendo avuto risposte concrete dal sindaco, i lavoratori hanno deciso di alzare il tiro".






