A quasi un anno dalle elezioni che hanno portato il centrosinistra alla guida della Regione, i sindacati bacchettano duramente "la Giunta dei professori" sui temi del lavoro e delle opportunità di sviluppo della Sardegna.
Durante la riunione congiunta con le segreterie regionali del settore delle costruzioni i segretari generali di Cisl e Uil, Oriana Puzolu e Francesca Ticca, e per la segreteria regionale della Cgil, Antonio Piludu, hanno annunciato una forte mobilitazione che inizia con il settore edile e che potrebbe proseguire sino ad arrivare ad una grande manifestazione di piazza davanti al palazzo della Regione.
"Parlare di riforme e non di altre azioni da portare avanti contestualmente vuol dire limitare lo sviluppo – ha attaccato Ticca – e sulla stessa riforma degli enti locali la politica deve capire che non può farla da sola perchè le riforme vanno condivise con gli enti locali, con i cittadini e, piaccia o no, con i sindacati. Se questa Giunta continua a non riconoscere il ruolo del sindacato saremo sotto la Regione – ha aggiunto – La ripresa non è solo quella degli intellettuali o delle politiche kenesiane e il programma Garanzia giovani non è l'unica chiava di volta per risolvere il problema dell'occupazione perchè non ci siamo".
"Ci saremmo aspettati anche da una Giunta accademica una risposta politica su questioni come infrastrutture e rapporto con lo Stato in termini di fiscalità ed entrate – ha detto Putzolu – Non chiediamo posti di lavoro ma di mettere in campo tutte le possibili soluzioni per dare risposte alla fame di lavoro. E non si può neppure continuare a dire che si è trovati di fronte al disastro, perchè quando ci si è candidati si sapeva a cosa si andava incontro. Qualche soluzione bisognava trovarla subito invece per ora solo annunci. Dall'altra – ha concluso – ci troviamo davanti ad un Consiglio regionale silente".
"Il sistema non funziona: tempi lunghi, farraginosità e un problema di qualità dell'azione amministrativa regionale che riguarda tutta la Sardegna – ha detto Piludu -. Inoltre c'è un problema di funzionamento complessivo degli enti locali. Per questo motivo proseguiamo la mobilitazione sui vari livelli istituzionali chiedendo percorsi di recupero dei lavoratori che sono stati espulsi dal mercato occupazionale".
Regione Lavoro, sindacati contro la “Giunta dei professori”: “Disconosce il nostro ruolo”
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