La ricapitalizzazione dell' Hydrocontrol è stata fatta per "salvare un importante centro di ricerca nel sistema delle acque pubbliche tutelando i 29 lavoratori: non è forse lo stesso tentativo che il governo sta facendo con l'Ilva di Taranto?". Così l'europarlamentare del Pd, Renato, Soru commenta la sentenza della Corte dei Conti che lo ha condannato per danno erariale. Soru, che annuncia ricorso in appello, si dice "sconfortato" per le accuse visto "l'impegno per risanare il bilancio regionale".
"Devo forse pentirmi di aver cercato di salvare un'azienda strategica per la Sardegna? – si chiede ancora Soru – La Hydrocontrol poteva essere salvata ed è stata salvata: la Giunta ha attentamente esaminato il caso, operando una valutazione di carattere strategico: troppo importanti erano e si sono rivelate le competenze dei ricercatori Hydrocontrol per una Regione come la nostra tormentata dalla questione idrica. Ritenevamo di dover porre al centro il valore della ricerca, in un ambito come quello della gestione del sistema idrico regionale che proprio in quegli anni era interessato da una profonda riorganizzazione".
Ritornando sulle accuse di danno erariale, il segretario del Pd sardo ricorda "che nel 2004 mi sono ritrovato da neo presidente con 1,2 miliardi di deficit, ereditati dalla precedente amministrazione di centrodestra, che in quattro anni ho portato a zero, operando una spending review di quasi il 15% l'anno. Sono stato attento a ogni euro di spesa pubblica e ho agito nell'esclusivo interesse della mia comunità, prova ne sia che nessuno, tranne i lavoratori e la comunità stessa, hanno ricevuto benefici economici dal salvataggio della Hydrocontrol.
Sono fiducioso – conclude Soru – che le ragioni e della mia buona fede saranno accolte nel ricorso in appello".







