Addio a via Emilia. La nuova sede regionale del Pd non sarà più accanto a piazza Medaglia MIracolosa, ma in via Regina Margherita (e non a Oristano come era stato scritto per errore in precedenza, ndr). Una decisione del segretario regionale Soru, contestata da Yuri Marcialis, coordinatore di Sinistra Dem, la corrente interna al Pd che fa capo Gianni Cuperlo. “Trovo singolare”, ha dichiarato Marcialis, “che, in apertura dei lavori, il segretario regionale dica alcune cose e nelle conclusioni palesi intenzioni opposte”.
Marcialis valuta positivamente la novità esplicitata dal segretario riguardante l'apertura alla minoranza, descritta come “portatrice di istanze che possono aiutare il PD a svolgere meglio il proprio ruolo”. Ma secondo l’ex segretario cittadino le conclusioni di Soru sono andate nella “direzione opposta”.
“Trovo inaccettabile”, aggiunge, “che il segretario, in solitudine, decida di spostare la sede del Partito Democratico senza discuterne negli organismi e che comunichi come tra le motivazioni che lo hanno spinto a prendere quella decisione ci sia il fatto che via Emilia rappresenterebbe solo una parte della storia del Pd, nella quale precisa di non riconoscersi.
Tenderei a far notare”, conclude, “che la forza del Pd è proprio quella di riunire tradizioni politico-culturali diverse senza che l'una escluda l'altra e che alcune motivazioni suonino strane, come per esempio il non riconoscersi o il “rattristarsi” in “via Emilia” a Cagliari ma essere a proprio agio in “via Canepa” a Oristano.
Insomma in apertura di lavori un Soru che parla da segretario di tutti e nelle conclusioni un Soru che agisce e parla in maniera contraria, decidendo da solo”.







