"Ragazzi, abbiamo fatto 3 punti e questa oggi è la cosa più importante, almeno in relazione al momento. E' il punto di partenza per poter andare avanti". La prima di Gianfranco Zola da allenatore nella sala stampa del suo Sant'Elia, è da festa in famiglia. Rinfrancato dai tre punti conquistati da una squadra in piena emergenza (mancavano Ibarbo, Conti, Cossu, Farias, con Sau al rientro dopo due mesi rimasto in panchina, ndr) e ai danni di una concorrente diretta in chiave salvezza, il neo allenatore del Cagliari affronta taccuini e telecamere con il sorriso e finalmente senza la tensione accumulata nei giorni che hanno preceduto la gara.
"Sull'impatto psicologico benefico è inutile dilungarmi – aggiunge Zola – di importanza vitale sia i punti che la condizione psicologica. Poi rimangono margini enormi di crescita". Una condizione psicologica che rischiava di compromettere tutto. "Arrivavano da un lunga serie di risultati negativi – prosegue Zola – e a 4 punti dalla quart'ultima, mancavano serenità e lucidità. La pressione, ad esempio, ci ha portati ad arretrare in difesa negli ultimi venti minuti, mentre dovevamo gestire meglio la situazione. Questo è forse l'unico appunto che posso muovere oggi ai ragazzi. In questo gruppo ci sono valori importanti, sia tecnici che morali, dobbiamo utilizzarli al meglio. Col tempo ci riusciremo, ne sono certo". Elogi, quindi, per tutti, ma in particolare per Ekdal, Longo e Donsah. "Ma la vittoria è frutto dell'impegno e del lavoro di tutti", conclude il tecnico rossoblù.
In casa Cagliari fra i più felici il giovane ghanese Donsah, classe 1996: "Abbiamo voluto e meritato questa vittoria, il gol è venuto su uno schema che proviamo da tempo. Adesso dobbiamo proseguire su questa strada".
Per l'allenatore del Cesena, Mimmo Di Carlo, non tutto è perduto. A patto, però, che si continui con questa intensità e si elimino gli errori individuali. "Il problema, emerso anche oggi – commenta Di Carlo – sono proprio quei due,tre sbagli che commettiamo individualmente e che anche oggi ci sono costati due gol. Succede spesso. La nostra partita l'abbiamo fatta, sono state costruite diverse occasioni da rete e se Cascione all'inizio fa il gol, non so come sarebbe andata poi a finire. Bisogna essere più cattivi e concentrati in difesa – prosegue l'allenatore del Cesena – perché gli errori poi si pagano a caro prezzo".
Poi un'altra recriminazione: "Se il gol del 2-1 lo avessimo fatto dieci minuti prima, forse il risultato finale sarebbe stato un altro. Comunque ci crediamo ancora, non ci arrendiamo. Basta una vittoria o due e si apre un altro campionato".







