E' stato convocato per domani mattina alle 9 il vertice di maggioranza che dovrà sciogliere i nodi sulla scelta dei grandi elettori da inviare a Roma a fine mese per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Tutti i dubbi dovranno essere chiariti entro domani alle 16, quando si aprirà la seduta del Consiglio regionale per la nomina dei tre delegati sardi.
Il centrosinistra è ancora diviso tra seguire la prassi – finora sono sempre stati eletti il governatore, il presidente del Consiglio regionale e il capo dell'opposizione – o accogliere la pressante richiesta dei partiti minori della coalizione che spingono per un loro rappresentante.
Anche il centrodestra è alle prese con la quadratura del cerchio: dalla riunione convocata per oggi dovrà uscire un nome condiviso su cui far convergere i voti dell'Aula. Di norma la scelta è sempre caduta sul capogruppo del partito più rappresentato, in questo caso Pietro Pittalis di Forza Italia.
Il pressing in queste ore è tutto nei confronti del Pd che punta a seguire la "strada istituzionale", mentre i parlamentari di Sel e del Centro democratico spingono per una scelta "diversa da quella che può ricondurre al cosiddetto patto del Nazareno" stretto tra Pd e Fi a livello nazionale. Anche il Partito dei Sardi propende per una scelta di tipo autonomistico per evidenziare la caratteristica sovranista-indipendentista-identitaria della coalizione di centrosinistra in Sardegna. E Sel potrebbe anche decidere di chiedere un voto interno alla maggioranza per supportare la scelta dei due nomi. Al vertice di domani sono stati invitati, come appartenenti al gruppo del Pd, anche il governatore Francesco Pigliaru e il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau.
Notizie Grandi elettori sardi: prassi o scelta diversa? Domani vertice centrosinistra
Grandi elettori sardi: prassi o scelta diversa? Domani vertice centrosinistra







