"Sono passati 20 anni prima che decidessi di raccontare la mia storia. Al rientro era impossibile, non mi credevano. Pesavo 37 kg e mia madre quando mi vide svenne. Poi ho iniziato a parlare nelle scuole: ora faccio anche 27 incontri in un mese". Così Modesto Melis, 95 anni, ex deportato a Mauthausen, ha raccontato l'inferno vissuto nel lager ai ragazzi della scuola Media Mariangela Maccioni di Nuoro. Nell'auditorium dell'istituto, che con Radio Barbagia ha promosso l'iniziativa, gli studenti hanno fatto domande all'ex deportato, che ha dialogato anche con il giornalista Graziano Canu. L'iniziativa è stata voluta in vista della Giornata della Memoria, che si rinnoverà il prossimo 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di Auschwitz. Melis, ogliastrino di origine ma residente a Carbonia, ha ripercorso le tappe della sua esperienza fino a quando, poco più che 20enne, fu fatto prigioniero dai tedeschi. "Sono stato prima rinchiuso a Firenze, poi nel campo di smistamento di Fossoli – ha detto – Infine a Bolzano e a Mauthausen, dove sono rimasto fino all'arrivo degli americani". La sua drammatica e dolorosa esperienza è raccontata in un libro "L'animo degli offesi". Applausi e commozione per lui nell'auditorium gremito, con più di 400 ragazzi, che alla fine hanno coinvolto l'anziano in alcuni selfie. "Non dobbiamo dimenticare – ha detto Riccardo, 13 anni – perché gli errori del passato, come quelli che hanno provocato tanta sofferenza al signor Modesto, non si ripetano più".
Modesto Melis, 95 anni, dall’inferno dei lager ai racconti e i selfie nelle scuole







